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Indagini Geologiche


 

Indagini Geologiche

In generale hanno lo scopo di ricostruire la geologia di una certa area, dove per geologia si intendono l`insieme di caratteristiche quali i rapporti geometrici tra le formazioni rocciose, la determinazione della loro giacitura, tessitura e ambiente d`origine.

Sono la base di qualsiasi approccio territoriale di natura specifica dell`ambito geologico (geotecnica, idrogeologia, geomorfologia, sismologia ecc.), ingegneristico (progettazione di infrastrutture e costruzioni in genere), architettonico (pianificazione territoriale) ed ambientale (bonifiche, gestione di siti speciali, ecc).

Si servono degli strumenti classici della Geologia, quali il rilevamento geologico di base, il rilevamento strutturale, i sondaggi geomeccanici, le indagini geofisiche quali sismica a rifrazione e riflessione, ecc.

 

Indagini Geotecniche

Servono a determinare i parametri geomeccanici dei terreni, la cui conoscenza é alla base di qualsiasi progetto costruttivo che preveda l`interazione tra una struttura in elevazione ed i terreni di fondazione.

Determinare le caratteristiche meccaniche dei terreni di fondazione, come coesione, angolo d`attrito, resistenze e comportamenti alle sollecitazioni, oltre a rappresentare la base progettuale di nuove costruzioni, é anche fondamentale negli studi dei dissesti sia di edifici e strutture ingegneristiche in genere (cedimenti differenziali, traslazioni, rotazioni), che di porzioni di terreno, come le problematiche legate alla stabilità  dei versanti (frane), all`erosione meccanica, ecc.

Alla base delle indagini geotecniche, oltre ai sondaggi meccanici utili alla stratigrafia, al prelievo di campioni di terreno ed all`esecuzione di prove in sito con cui ricavare molti parametri per via indiretta, ci sono una serie di prove di laboratorio con cui determinare i parametri geomeccanici direttamente.

 

Indagini Idrogeologiche

Si può dire che in generale servono a mettere in luce le caratteristiche peculiari di una porzione particolare del ciclo planetario dell`acqua, ossia quella dove questa entra in contatto con la litosfera, da cui a sua volta é fisicamente e chimicamente condizionata.

Infatti l`indagine idrogeologica studia i comportamenti fisici e chimici sia delle acque sotterranee (falde acquifere) che di quelle superficiali (corsi d`acqua, laghi, ecc); e lo fa sia con fini di sfruttamento delle stesse per le esigenze umane (pozzi, captazioni, dighe, bilanci idrogeologici e/o idrologici, ecc), che per difendere le comunità umane dagli eventi catastrofici che accompagnano i loro movimenti (piene, alluvioni, erosione fisico-chimica, ecc).

Nel fare ciò l`idrogeologia si serve sia degli strumenti classici della Geologia (rilevamenti geologici e geostrutturali) che delle indagini geofisiche sismiche ed elettriche.

Tipiche indagini idrogeologiche sono ad esempio: il bilancio dell`acqua di un bacino idrografico, il bilancio dell`acqua di un bacino idrogeologico, il calcolo della produttività  di un acquifero sotterraneo ai fini del suo sfruttamento mediante pozzi, lo studio della portata di sorgenti naturali, la ricerca di acque sotterranee, il calcolo statistico delle portate di piena di corsi d`acqua superficiali, ecc.

 

Indagini Geofisiche

Sono spesso propedeutiche alle indagini geologiche (ricostruzione dei limiti geologici), a quelle geotecniche (delimitazioni di aree in frana, ricerca cavità , valutazione indiretta dei parametri geomeccanici, ecc) ed a quelle idrogeologiche (parametrizzazione geometrica falde, ecc).

Sfruttano generalmente la propagazione delle onde meccaniche nelle rocce (geosismica), la conducibilità elettrica (geoelettrica), la propagazione di onde elettromagnetiche (georadar).

Trovano notevole applicazione nelle verifiche sismiche; sia nella classificazione dei terreni secondo le categorie sismiche delle NTC del DM 14 Gennaio 2008 (cross-hole, down-hole, MASW), che nella valutazione delle frequenze di amplificazione nei suoli non rigidi (HVSR).

Oltre alle più classiche tipologie d'indagine (sismica a riflessione e rifrazione, più quelle sopra citate), ultimamente prendono sempre più piede quelle legate all'analisi delle onde sismiche superficiali LOVE e RAYLEIGH, sia in ambiente passivo che attivo. Ad esempio l'interpretazione congiunta di due indagini differenti nel campo delle onde superficiali, mediante tecniche olistiche di inversione degli spettri di dispersione, permette di ricostruire modelli sismostratigrafici di una certa attendibilità.